Manipolazioni e altri artifici

In che modo è possibile manipolare la mente umana in modo da farle credere che sia reale ciò che non lo è? Quali sono le tecniche oggi utilizzate dai media, dalla pubblicità e soprattutto dai dispensatori di informazioni? In quale modo si possono creare intere correnti di pensiero sulla base di un pregiudizio per pilotare i gusti e desideri della gente? In quale modo sono utilizzati i nostri dati per cui “se non paghi per il prodotto, sei il prodotto”? Cercheremo di capire in che modo la percezione e la cognizione umana sono costantemente vulnerabili.

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Comunicazione ed errore

Corso per imparare a litigare bene. Oggi, come nel passato le battaglie si giocano sui media a suon di parole. La retorica è diventata una delle armi per con-vincere. Gli incontri sono finalizzati a riconoscere e non tarsi sopraffare dagli errori dell’argomentare.

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Sentimenti, ragione, emozioni ed errori

Corso per imparare quali sono i fattori dell’attrazione; quanto incida l’esperienza familiare nella nostra vita affettiva; quali siano i criteri di una scelta consapevole nelle nostre ricerche d’amore e infine capire perché per amare – e prima di tutto amare se stessi – sia necessario conoscere se stessi: la conoscenza come atto d’amore è infatti il passo più delicato e difficile.
Si indagherà inoltre la differenza tra emozioni primarie e sentimenti, il ruolo che le emozioni giocano nei nostri meccanismi di difesa e nel processo di adattamento alla realtà; l’importanza del rapporto genitori-figli e come i primi anni della formazione siano un laboratorio fondamentale per la costruzione della coscienza personale; come liberarsi delle relazioni tossiche che ci tengono legati a persone incapaci di condividere esperienze costruttive e gioiose. Infine, come gestire senza impazzire i mezzi di comunicazione di cui non possiamo fare a meno ma che non sempre riflettono le circostanze reali dei rapporti interpersonali.

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Errori e orrori nell’arte

La storia dell’arte è un percorso accidentato in cui grandi capolavori sono emersi talora in modo del tutto casuale e per via di errori che avrebbero potuto far perdere per sempre alcune opere oggi ammirate in tutto il mondo. Ma non si tratta solo di questo: i cosiddetti “pentimenti” fanno spesso parte del processo creativo delle pitture di grandi maestri e della fase di aggiustamento dal progetto all’esecuzione del dipinto. E poi falsi ritrovamenti, attribuzioni sbagliate, copie spacciate per originali, restauri disastrosi: insomma la storia dell’arte è un intreccio di vicende umane tra le più incredibili e non soltanto che frutto del genio artistico di alcuni, ma anche della più assoluta mancanza di talento di molti.

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Fra arte, simbolo e scienza

La Geometria Sacra è la struttura morfogenica (generatrice di forme) definita come “l’emblema del cosmo” e a volte chiamata “linguaggio della luce” o “linguaggio del silenzio” in quanto utilizza le forme archetipiche dei simboli grazie alle quali la mente umana è in grado di riconoscere e produrre i significati racchiusi nei segni.
Sin dalle epoche più lontane è stata impiegata nella costruzione di insediamenti di culto, edifici religiosi e anche monumenti dedicati al potere laico o pagano: vedremo insieme come uno degli scopi essenziali sia la comprensione intima delle leggi e dei misteri dell’universo.

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Ragioni dell’errore di una inconscia rimozione collettiva

La morte è l’evento più tragico che ci sia dato di conoscere e allo stesso tempo quello di cui sappiamo meno in assoluto. La vita invece è tutto quello che abbiamo in questo mondo e, proprio in ragione dell’affermazione precedente, sprecarla e la follia più grande di tutte.
Dunque vita e morte sono indissociabilmente complicate, non si sovrappongono mai, forse si toccano appena, e l’una sembra escludere l’altra tranne che nel conferire un senso d’insieme all’avventura umana.
La società di ogni tempo si è organizzata spontaneamente, mediante la cultura, per convivere con l’accadimento della morte o rimuoverne l’idea dall’orizzonte percettivo comune, al fine di “neutralizzare” il più tragico di tutti gli eventi. Ma cosa sappiamo ancora oggi della morte? In che modo “la fine di tutto” conferisce un senso alla vita a seconda del concetto che se ne ha, delle emozioni che suscita il pensarla e dell’idea del tempo ad essa sotteso nella coscienza di ciascuno?

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